Consegna tra: 21/02/2026 - 26/02/2026

Il prezzo originale era: 10,50 €.Il prezzo attuale è: 9,98 €.

4 disponibili

Il carcere – Cesare Pavese – Libro – Einaudi

EAN:9788806254322

Descrizione:

Nel 1935 Cesare Pavese viene condannato a tre anni di confino a Brancaleone Calabro per aver tentato di proteggere la donna amata, militante nel Pci. Il carcere, pubblicato solo nel 1948, nasce così da una storia di privata solitudine e riapre il problema del solipsismo intellettuale cui Pavese riconobbe, scrivendo dieci anni dopo La casa in collina, di essere ancora legato. L’esilio forzato in un luogo tanto diverso e lontano dal suo mondo piemontese d’origine è metà condanna metà alibi del suo volersi fuori dal mondo, del suo guardare la vita “come dalla finestra del carcere”. L’ingegnere, protagonista del romanzo, è un intellettuale che imputa a sé stesso più che al mondo la responsabilità della propria situazione, rifiutando di riconoscervi delle giustificazioni politiche in un periodo in cui maggiore era il consenso degli italiani al regime fascista, tra la guerra d’Abissinia e quella di Spagna. Il confino diventa atteggiamento, presa di posizione, un modo d’essere che Pavese aveva sempre considerato come costitutivo e insieme limitativo della propria esperienza.

4 disponibili

Consegna tra: 21/02/2026 - 26/02/2026

Informazioni aggiuntive

Titolo

carcere

Autore

Editore

Collana

Pubblicato il

2022 05 20

Formato

Tascabile

Pagine

136

Lingua

Altezza mm

208

Larghezza mm

137

Spessore mm

11

Peso gr

175

Il carcere – Cesare Pavese – Libro – Einaudi

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Nel 1935 Cesare Pavese viene condannato a tre anni di confino a Brancaleone Calabro per aver tentato di proteggere la donna amata, militante nel Pci. Il carcere, pubblicato solo nel 1948, nasce così da una storia di privata solitudine e riapre il problema del solipsismo intellettuale cui Pavese riconobbe, scrivendo dieci anni dopo La casa in collina, di essere ancora legato. L’esilio forzato in un luogo tanto diverso e lontano dal suo mondo piemontese d’origine è metà condanna metà alibi del suo volersi fuori dal mondo, del suo guardare la vita “come dalla finestra del carcere”. L’ingegnere, protagonista del romanzo, è un intellettuale che imputa a sé stesso più che al mondo la responsabilità della propria situazione, rifiutando di riconoscervi delle giustificazioni politiche in un periodo in cui maggiore era il consenso degli italiani al regime fascista, tra la guerra d’Abissinia e quella di Spagna. Il confino diventa atteggiamento, presa di posizione, un modo d’essere che Pavese aveva sempre considerato come costitutivo e insieme limitativo della propria esperienza.
EAN:9788806254322

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carcere

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2022 05 20

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Altezza mm

208

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