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Il prezzo originale era: 12,00 €.Il prezzo attuale è: 11,40 €.

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Critica della ragion pratica – Immanuel Kant – Libro – Rusconi Libri

EAN:9788818036244

Descrizione:

La “Critica della ragion pratica”, pubblicata nel 1788, è la seconda opera critica di Kant e la seconda opera di etica dopo la Fondazione della metafisica dei costumi del 1785. Fin dalla prefazione Kant ritiene di dover giustificare il titolo dell’opera, preoccupandosi di spiegare perché ha scelto di intitolarla “Critica della ragion pratica”. Ciò che Kant ritiene di dover giustificare non è l’uso del termine critica, ma è la parte del titolo che specifica l’oggetto dell’esame critico: sarebbe infatti naturale attendersi che esso fosse stabilito in parallelo a quello della prima Critica. Se quest’ultima si era concentrata sulla ragion pura teoretica, è naturale attendersi che ad essere ora sottoposta ad esame sia la ragion pura nel suo uso pratico, e che pertanto l’opera si intitoli Critica della ragion pura pratica. Invece nel determinare la scelta del titolo prevale il riconoscimento che in ambito pratico s’impone un’inversione del compito critico quanto al suo versante negativo. Mentre infatti in sede teoretica il lavoro critico era pervenuto a negare le pretese della ragion pura di varcare i limiti dell’esperienza, in sede pratica il lavoro critico contesta alla ragion pratica empiricamente condizionata la pretesa di essere la sola a dirigere la nostra condotta.

1 disponibili

Consegna tra: 21/02/2026 - 26/02/2026

Informazioni aggiuntive

Titolo

Critica della ragion pratica

Autore

Editore

Collana

Pubblicato il

2021 01 07

Formato

Pagine

304

Lingua

Altezza mm

198

Larghezza mm

146

Spessore mm

31

Peso gr

300

Critica della ragion pratica – Immanuel Kant – Libro – Rusconi Libri

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La “Critica della ragion pratica”, pubblicata nel 1788, è la seconda opera critica di Kant e la seconda opera di etica dopo la Fondazione della metafisica dei costumi del 1785. Fin dalla prefazione Kant ritiene di dover giustificare il titolo dell’opera, preoccupandosi di spiegare perché ha scelto di intitolarla “Critica della ragion pratica”. Ciò che Kant ritiene di dover giustificare non è l’uso del termine critica, ma è la parte del titolo che specifica l’oggetto dell’esame critico: sarebbe infatti naturale attendersi che esso fosse stabilito in parallelo a quello della prima Critica. Se quest’ultima si era concentrata sulla ragion pura teoretica, è naturale attendersi che ad essere ora sottoposta ad esame sia la ragion pura nel suo uso pratico, e che pertanto l’opera si intitoli Critica della ragion pura pratica. Invece nel determinare la scelta del titolo prevale il riconoscimento che in ambito pratico s’impone un’inversione del compito critico quanto al suo versante negativo. Mentre infatti in sede teoretica il lavoro critico era pervenuto a negare le pretese della ragion pura di varcare i limiti dell’esperienza, in sede pratica il lavoro critico contesta alla ragion pratica empiricamente condizionata la pretesa di essere la sola a dirigere la nostra condotta.
EAN:9788818036244

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Critica della ragion pratica

Autore

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2021 01 07

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198

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