Il prezzo originale era: 12,50 €.Il prezzo attuale è: 11,88 €.

Esaurito

Intelletto d’amore – Giorgio Agamben; Jean-Baptiste Brenet – Libro – Quodlibet

EAN:9788822903860

Descrizione:

Ciascuno dei due testi che, attraverso un fitto intreccio di rimandi e implicazioni, disegnano la trama del libro, è una meditazione sul fantasma come luogo e soggetto dell’amore. E lo fanno mettendo a confronto in una prospettiva inedita due eccezionali personaggi: Guido Cavalcanti, il «primo amico» di Dante e maestro ineguagliato della fenomenologia amorosa, e Ibn Rushd, l’Averroè dei Latini, il filosofo arabo che ha più profondamente segnato il pensiero occidentale dal XIII al XV secolo. E se, per entrambi, la congiunzione con l’intelletto unico nomina la felicità suprema, è la funzione del fantasma che si rivela ogni volta decisiva. In che modo i pensieri ci appartengono, come può un’idea diventare «mia»? È il fantasma – rispondono il poeta e il filosofo che, mediante il desiderio, rende il pensiero proprio a un soggetto. Ma, per Cavalcanti, il fantasma deve perire perché la congiunzione amorosa abbia luogo e l’individuo sopravvive solo come un automa «fatto di rame o di pietra o di legno»; per il filosofo, invece, è la specie umana nel suo insieme il soggetto – anche politico – della felicità suprema. Prefazione di Alain de Libera.

Esaurito

Informazioni aggiuntive

Titolo

Intelletto d'amore

Autore

Editore

Collana

Num. Collana

24

Pubblicato il

2020 01 16

Formato

Pagine

80

Lingua

Altezza mm

217

Larghezza mm

141

Spessore mm

8

Peso gr

140

Intelletto d’amore – Giorgio Agamben; Jean-Baptiste Brenet – Libro – Quodlibet

Il prezzo originale era: 12,50 €.Il prezzo attuale è: 11,88 €.

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Ciascuno dei due testi che, attraverso un fitto intreccio di rimandi e implicazioni, disegnano la trama del libro, è una meditazione sul fantasma come luogo e soggetto dell’amore. E lo fanno mettendo a confronto in una prospettiva inedita due eccezionali personaggi: Guido Cavalcanti, il «primo amico» di Dante e maestro ineguagliato della fenomenologia amorosa, e Ibn Rushd, l’Averroè dei Latini, il filosofo arabo che ha più profondamente segnato il pensiero occidentale dal XIII al XV secolo. E se, per entrambi, la congiunzione con l’intelletto unico nomina la felicità suprema, è la funzione del fantasma che si rivela ogni volta decisiva. In che modo i pensieri ci appartengono, come può un’idea diventare «mia»? È il fantasma – rispondono il poeta e il filosofo che, mediante il desiderio, rende il pensiero proprio a un soggetto. Ma, per Cavalcanti, il fantasma deve perire perché la congiunzione amorosa abbia luogo e l’individuo sopravvive solo come un automa «fatto di rame o di pietra o di legno»; per il filosofo, invece, è la specie umana nel suo insieme il soggetto – anche politico – della felicità suprema. Prefazione di Alain de Libera.
EAN:9788822903860

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Intelletto d'amore

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Num. Collana

24

Pubblicato il

2020 01 16

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80

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Altezza mm

217

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141

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