Il prezzo originale era: 12,00 €.Il prezzo attuale è: 11,40 €.

Esaurito

Mani anarchiche, mani nostalgiche, manicuore. La sfida d’inizio Novecento fra il corpo integro e le sue parti – Beatrice Talamo – Libro – Quodlibet

EAN:9788822906717

Descrizione:

Il testo intende esaminare lo stato di “frammentazione” dell’Io nell’Europa dei primi del Novecento, in particolare nella Vienna fin de siècle, allargando il discorso anche a un autore di maggior respiro per l’ampiezza dei suoi spostamenti come Rainer Maria Rilke. Come simbolo della “parte” che sostituisce l’armoniosa integrità, è stata scelta la mano che compare in modo vistoso in alcune opere di Leo Perutz, autore trascurato ma molto significativo di Vienna e di Praga, il già citato Rilke e, facendo una necessaria incursione – a mio giudizio imprescindibile – nell’ambito delle arti, i due allievi di Klimt: Kokoschka e Schiele, che, non casualmente, porranno in primo piano proprio “mani parlanti”, raccontando con il segno e il colore la fine della figura tradizionale e lo stravolgimento di un corpo “smascherato”. In ognuno di questi autori ed artisti, la mano, autonoma, ribelle, a volte però pervasa da un’insopprimibile nostalgia dell’intero, sembra esprimere, quasi “gridare”, la frattura dolorosa dell’epoca: la fine del “tutto” e la deflagrazione delle parti – immagine non a caso evocata anche per la fine dell’Impero austro-ungarico e quindi per lo scoppio delle guerre mondiali.

Esaurito

Informazioni aggiuntive

Titolo

Mani anarchiche, mani nostalgiche, manicuore. La sfida d'inizio Novecento fra il corpo integro e le sue parti

Autore

Editore

Collana

Pubblicato il

2021 07 07

Formato

Pagine

99

Lingua

Altezza mm

190

Larghezza mm

115

Spessore mm

17

Peso gr

100

Mani anarchiche, mani nostalgiche, manicuore. La sfida d’inizio Novecento fra il corpo integro e le sue parti – Beatrice Talamo – Libro – Quodlibet

Il prezzo originale era: 12,00 €.Il prezzo attuale è: 11,40 €.

Esaurito

Il testo intende esaminare lo stato di “frammentazione” dell’Io nell’Europa dei primi del Novecento, in particolare nella Vienna fin de siècle, allargando il discorso anche a un autore di maggior respiro per l’ampiezza dei suoi spostamenti come Rainer Maria Rilke. Come simbolo della “parte” che sostituisce l’armoniosa integrità, è stata scelta la mano che compare in modo vistoso in alcune opere di Leo Perutz, autore trascurato ma molto significativo di Vienna e di Praga, il già citato Rilke e, facendo una necessaria incursione – a mio giudizio imprescindibile – nell’ambito delle arti, i due allievi di Klimt: Kokoschka e Schiele, che, non casualmente, porranno in primo piano proprio “mani parlanti”, raccontando con il segno e il colore la fine della figura tradizionale e lo stravolgimento di un corpo “smascherato”. In ognuno di questi autori ed artisti, la mano, autonoma, ribelle, a volte però pervasa da un’insopprimibile nostalgia dell’intero, sembra esprimere, quasi “gridare”, la frattura dolorosa dell’epoca: la fine del “tutto” e la deflagrazione delle parti – immagine non a caso evocata anche per la fine dell’Impero austro-ungarico e quindi per lo scoppio delle guerre mondiali.
EAN:9788822906717

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Titolo

Mani anarchiche, mani nostalgiche, manicuore. La sfida d'inizio Novecento fra il corpo integro e le sue parti

Autore

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2021 07 07

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99

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Altezza mm

190

Larghezza mm

115

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