Consegna tra: 21/02/2026 - 26/02/2026

Il prezzo originale era: 24,00 €.Il prezzo attuale è: 22,80 €.

2 disponibili

Trenta poesie famigliari di Giovanni Pascoli – Cesare Garboli – Libro – Quodlibet

EAN:9788822922298

Descrizione:

Vorrei che il lettore di questo libro, che commenta trenta poesie di Giovanni Pascoli, lo intitolasse fra sé e sé: «il gioco e la malattia». Pascoli è un poeta divertente, molto divertente (questa è la mia opinione), ma anche un poeta di eterno e lugubre piagnisteo – e questa è un’opinione largamente accreditata. Si può essere divertenti senza essere euforici? Uno degli aspetti più appariscenti di tutto ciò che il Pascoli ha lasciato scritto è la mancanza di desiderio; meglio, la mancanza di qualunque sensibilità al diritto che il desiderio ha di manifestarsi e di prendere forma. In ogni testo pascoliano, sia esso un atto pubblico, destinato alla comunicazione sociale, o privato, a circuito famigliare, la presenza del desiderio è interdetta dal concorso di un silente intervento censorio. C’è tuttavia un grande rapporto d’amore, una grande complicità tra le parole di questo poeta e l’immagine di sé (speculare verso il mondo) nella quale egli scorge il desiderio sempre vinto e sconfitto. Questo rapporto d’amore, tra il poeta e il proprio io represso, è sentito e vissuto come un sacrificio. È questo sacrificio (questa complicità) a produrre il gioco. Con un testo di Emanuele Trevi.

2 disponibili

Consegna tra: 21/02/2026 - 26/02/2026

Informazioni aggiuntive

Titolo

Trenta poesie famigliari di Giovanni Pascoli

Autore

Editore

Edizione

Collana

Num. Collana

108

Pubblicato il

2025 03 26

Formato

Pagine

480

Lingua

Altezza mm

142

Larghezza mm

222

Spessore mm

38

Peso gr

560

Trenta poesie famigliari di Giovanni Pascoli – Cesare Garboli – Libro – Quodlibet

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Vorrei che il lettore di questo libro, che commenta trenta poesie di Giovanni Pascoli, lo intitolasse fra sé e sé: «il gioco e la malattia». Pascoli è un poeta divertente, molto divertente (questa è la mia opinione), ma anche un poeta di eterno e lugubre piagnisteo – e questa è un’opinione largamente accreditata. Si può essere divertenti senza essere euforici? Uno degli aspetti più appariscenti di tutto ciò che il Pascoli ha lasciato scritto è la mancanza di desiderio; meglio, la mancanza di qualunque sensibilità al diritto che il desiderio ha di manifestarsi e di prendere forma. In ogni testo pascoliano, sia esso un atto pubblico, destinato alla comunicazione sociale, o privato, a circuito famigliare, la presenza del desiderio è interdetta dal concorso di un silente intervento censorio. C’è tuttavia un grande rapporto d’amore, una grande complicità tra le parole di questo poeta e l’immagine di sé (speculare verso il mondo) nella quale egli scorge il desiderio sempre vinto e sconfitto. Questo rapporto d’amore, tra il poeta e il proprio io represso, è sentito e vissuto come un sacrificio. È questo sacrificio (questa complicità) a produrre il gioco. Con un testo di Emanuele Trevi.
EAN:9788822922298

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Titolo

Trenta poesie famigliari di Giovanni Pascoli

Autore

Editore

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Collana

Num. Collana

108

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2025 03 26

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480

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Altezza mm

142

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222

Spessore mm

38

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