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Il prezzo originale era: 10,00 €.Il prezzo attuale è: 9,50 €.

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Le mani del lavoratore. Cambiamenti tecnologici e organizzativi del lavoro – Franco Farina – Libro – Futura Editrice

EAN:9788823025974

Descrizione:

Con il passaggio alla posizione eretta dell’uomo, l’inizio della cultura è dipeso dalle mani e dalla parola. Partendo da quest’assunto le mani del lavoratore sono il punto di riferimento per osservare i cambiamenti tecnologici e organizzativi del lavoro. L’indagine – una volta acquisito il significato delle mani secondo l’elaborazione di G. Bruno e F. Engels – assume come concetto esplicativo l’alienazione di K. Marx e impiega alcuni significati comparativi come il corpo che lavora, lavoro concreto e lavoro astratto. Lo sguardo elaborativo volge poi alle vicende della Cgil, in particolare alla svolta del ’55 di Giuseppe Di Vittorio che oltre a rappresentare un paradigma segna il principio della centralità della prestazione come forma e radicamento prioritario dell’azione sindacale. I cambiamenti oggi in atto provocati dalle tecnologie digitali e dai mutamenti dell’organizzazione del lavoro mostrano la centralità della persona lavoratore e configurano la prestazione lavorativa come opera e attività. La persona nel mutamento è chiamata a compiti cognitivi in autonomia e al saper dire come linguaggio della competenza. La persona, la libertà e la conoscenza sono oggi i riferimenti per la rappresentanza sindacale. La libertà positiva, il potere all’abilità delle mani e alla consapevolezza tecnica, il diritto alla formazione innovativa, programmatica e permanente, il cambiamento degli inquadramenti professionali e il riordino degli orari sono alcune indicazioni per una rinnovata politica rivendicativa. Oltre a questi temi sindacali, due altri aspetti si ritengono fondamentali per il governo della prestazione nel mutamento: a) una rinnovata centralità del Contratto nazionale come causa prima del rinnovamento e dei diritti della persona nella prestazione e un’effettiva diffusione e l’allargamento della contrattazione di secondo livello; b) una forte riduzione degli orari per la difesa dell’occupazione dagli effetti tecnologici. La trattazione del Le mani del lavoratore si presenta come un’analisi inedita e foriera dell’interpretazione del cambiamento della prestazione lavorativa, arricchendo la centralità del lavoro nella sua simbologia e nei suoi significati, per nutrire e generalizzare la stessa rappresentatività sindacale.

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Informazioni aggiuntive

Titolo

mani del lavoratore. Cambiamenti tecnologici e organizzativi del lavoro

Autore

Editore

Collana

Pubblicato il

2025 10 30

Formato

Pagine

110

Lingua

Altezza mm

202

Larghezza mm

121

Spessore mm

15

Peso gr

218

Le mani del lavoratore. Cambiamenti tecnologici e organizzativi del lavoro – Franco Farina – Libro – Futura Editrice

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Con il passaggio alla posizione eretta dell’uomo, l’inizio della cultura è dipeso dalle mani e dalla parola. Partendo da quest’assunto le mani del lavoratore sono il punto di riferimento per osservare i cambiamenti tecnologici e organizzativi del lavoro. L’indagine – una volta acquisito il significato delle mani secondo l’elaborazione di G. Bruno e F. Engels – assume come concetto esplicativo l’alienazione di K. Marx e impiega alcuni significati comparativi come il corpo che lavora, lavoro concreto e lavoro astratto. Lo sguardo elaborativo volge poi alle vicende della Cgil, in particolare alla svolta del ’55 di Giuseppe Di Vittorio che oltre a rappresentare un paradigma segna il principio della centralità della prestazione come forma e radicamento prioritario dell’azione sindacale. I cambiamenti oggi in atto provocati dalle tecnologie digitali e dai mutamenti dell’organizzazione del lavoro mostrano la centralità della persona lavoratore e configurano la prestazione lavorativa come opera e attività. La persona nel mutamento è chiamata a compiti cognitivi in autonomia e al saper dire come linguaggio della competenza. La persona, la libertà e la conoscenza sono oggi i riferimenti per la rappresentanza sindacale. La libertà positiva, il potere all’abilità delle mani e alla consapevolezza tecnica, il diritto alla formazione innovativa, programmatica e permanente, il cambiamento degli inquadramenti professionali e il riordino degli orari sono alcune indicazioni per una rinnovata politica rivendicativa. Oltre a questi temi sindacali, due altri aspetti si ritengono fondamentali per il governo della prestazione nel mutamento: a) una rinnovata centralità del Contratto nazionale come causa prima del rinnovamento e dei diritti della persona nella prestazione e un’effettiva diffusione e l’allargamento della contrattazione di secondo livello; b) una forte riduzione degli orari per la difesa dell’occupazione dagli effetti tecnologici. La trattazione del Le mani del lavoratore si presenta come un’analisi inedita e foriera dell’interpretazione del cambiamento della prestazione lavorativa, arricchendo la centralità del lavoro nella sua simbologia e nei suoi significati, per nutrire e generalizzare la stessa rappresentatività sindacale.
EAN:9788823025974

Informazioni aggiuntive

Titolo

mani del lavoratore. Cambiamenti tecnologici e organizzativi del lavoro

Autore

Editore

Collana

Pubblicato il

2025 10 30

Formato

Pagine

110

Lingua

Altezza mm

202

Larghezza mm

121

Spessore mm

15

Peso gr

218

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