Il prezzo originale era: 31,00 €.Il prezzo attuale è: 29,45 €.

Esaurito

Lettera a una professoressa – Libro – Athenaeum Edizioni Universitarie

EAN:9788832158151

Descrizione:

Al tempo in cui venne scritta Lettera a una professoressa,l’arabo non si studiava nelle scuole europee: il potere si guarda bene dal fare studiare le lingue degli oppressi e dei diseredati.Una scelta compiuta un po’ per disprezzo, un po’ per calcolo: sei poveri si uniscono, lo scettro dei potenti può vacillare! A Barbiana invece l’arabo si studiava perché era una scuola di liberazione. E siccome la liberazione non avviene per concessione dall’alto, ma per conquista dal basso, a Barbiana si studiavano tutte le lingue possibili perché si riteneva fondamentale che i poveri potessero comunicare fra loro per rompere insieme le catene dell’oppressione. Personalmente non avevo ancora quindici anni quando cominciai a studiare l’arabo. A Barbiana vigeva la convinzione che per quanto possibile lo studio non deve essere una fatica, ma un divertimento, per cui le lingue si studiavano attraverso l’ascolto e la ripetizione, in modo da impararle come fanno i bambini. (Dall’introduzione di Francesco Gesualdi)

Esaurito

Informazioni aggiuntive

Titolo

Lettera a una professoressa

Editore

Pubblicato il

2020 06 30

Formato

Pagine

316

Lingua

Altezza mm

220

Larghezza mm

150

Spessore mm

25

Peso gr

50

Lettera a una professoressa – Libro – Athenaeum Edizioni Universitarie

Il prezzo originale era: 31,00 €.Il prezzo attuale è: 29,45 €.

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Al tempo in cui venne scritta Lettera a una professoressa,l’arabo non si studiava nelle scuole europee: il potere si guarda bene dal fare studiare le lingue degli oppressi e dei diseredati.Una scelta compiuta un po’ per disprezzo, un po’ per calcolo: sei poveri si uniscono, lo scettro dei potenti può vacillare! A Barbiana invece l’arabo si studiava perché era una scuola di liberazione. E siccome la liberazione non avviene per concessione dall’alto, ma per conquista dal basso, a Barbiana si studiavano tutte le lingue possibili perché si riteneva fondamentale che i poveri potessero comunicare fra loro per rompere insieme le catene dell’oppressione. Personalmente non avevo ancora quindici anni quando cominciai a studiare l’arabo. A Barbiana vigeva la convinzione che per quanto possibile lo studio non deve essere una fatica, ma un divertimento, per cui le lingue si studiavano attraverso l’ascolto e la ripetizione, in modo da impararle come fanno i bambini. (Dall’introduzione di Francesco Gesualdi)
EAN:9788832158151

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Lettera a una professoressa

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2020 06 30

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316

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150

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25

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