Il prezzo originale era: 20,00 €.Il prezzo attuale è: 19,00 €.

Esaurito

La banalità del bene. Dalla pena capitale agli stermini: la morte come progetto politico – Renzo Paternoster – Libro – Tra le righe libri

EAN:9788832872712

Descrizione:

C’è un filo logico che collega la pena capitale a uno sterminio: entrambi sono una decretazione di morte inclusa in una volontà politica: la prima individuale, la seconda in massa. Per spiegare la morte come progetto politico l’autore ha risposto con un approccio multidisciplinare a delle semplici domande: cos’è? Perché? Chi la fa? A chi? Con chi? Dove? Quando? In quale contesto? Con quali conseguenze? Prendendo poi le mosse dal costrutto della «Banalità del male» di Arendt, l’autore ha elaborato un nuovo punto di vista sugli esecutori, che proprio banali non sono. Non si è trattato di ribaltare completamente il pensiero di Hannah Arendt, ma di aggiungere un’aggravante ai loro comportamenti. Per questo l’autore preferisce utilizzare l’espressione «banalità del bene». La banalità del male presuppone un vuoto cognitivo, di giudizio; mentre al contrario la banalità del bene è un pieno di nuove norme morali, di nuovi giudizi, di premeditazione e di passione. In questo contesto è un bene che diventa banale, perché instaura una precisa grammatica di potere che decide chi deve vivere e chi deve morire. Un potere che conduce l’Essere all’essere solo un principio biologico.

Esaurito

Informazioni aggiuntive

Titolo

banalità del bene. Dalla pena capitale agli stermini: la morte come progetto politico

Autore

Editore

Pubblicato il

2023 04 03

Formato

Pagine

344

Lingua

Altezza mm

210

Larghezza mm

150

Spessore mm

40

Peso gr

250

La banalità del bene. Dalla pena capitale agli stermini: la morte come progetto politico – Renzo Paternoster – Libro – Tra le righe libri

Il prezzo originale era: 20,00 €.Il prezzo attuale è: 19,00 €.

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C’è un filo logico che collega la pena capitale a uno sterminio: entrambi sono una decretazione di morte inclusa in una volontà politica: la prima individuale, la seconda in massa. Per spiegare la morte come progetto politico l’autore ha risposto con un approccio multidisciplinare a delle semplici domande: cos’è? Perché? Chi la fa? A chi? Con chi? Dove? Quando? In quale contesto? Con quali conseguenze? Prendendo poi le mosse dal costrutto della «Banalità del male» di Arendt, l’autore ha elaborato un nuovo punto di vista sugli esecutori, che proprio banali non sono. Non si è trattato di ribaltare completamente il pensiero di Hannah Arendt, ma di aggiungere un’aggravante ai loro comportamenti. Per questo l’autore preferisce utilizzare l’espressione «banalità del bene». La banalità del male presuppone un vuoto cognitivo, di giudizio; mentre al contrario la banalità del bene è un pieno di nuove norme morali, di nuovi giudizi, di premeditazione e di passione. In questo contesto è un bene che diventa banale, perché instaura una precisa grammatica di potere che decide chi deve vivere e chi deve morire. Un potere che conduce l’Essere all’essere solo un principio biologico.
EAN:9788832872712

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banalità del bene. Dalla pena capitale agli stermini: la morte come progetto politico

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Pubblicato il

2023 04 03

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344

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210

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150

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40

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