Il prezzo originale era: 15,00 €.Il prezzo attuale è: 14,25 €.

Esaurito

Alternative per il socialismo. Vol. 61 – Libro – Castelvecchi

EAN:9788832905885

Descrizione:

La scelta strategica delle classi dirigenti europee è quella di fronteggiare la crisi e avviare la ripresa attraverso una modernizzazione senza riforma sociale e con quell’industrializzazione dell’ecologia compatibile con l’impresa e col mercato, ma soprattutto senza riforma sociale. Perciò i popoli restano esclusi da un qualsiasi processo decisionale e sono consegnati a una nuova condizione di sudditanza. In essa i cittadini dovrebbero prendere la forma contemporanea di sudditi tecnologici. Ma restano troppi segni e troppi di nuovo se ne vengono formando che mettono a rischio, o almeno lo potrebbero, l’ordine capitalistico che si viene costituendo in risposta alla crisi. Molte, fino a ieri, sono state nel mondo le rivolte che hanno scosso interi paesi. Anche in Italia, pur in un panorama assai difficile, emergono proteste, rabbie, conflitti, anche inediti conflitti di lavoro. Il problema che si pone dinnanzi al capitalismo finanziario globale è come si possa governare senza il consenso popolare. L’Europa politica da tempo ha rinunciato a costruire un ordine costituzionale e si è formata in un assetto ademocratico. La sua costituzione materiale ha coniugato, in un lungo ciclo politico, le politiche antipopolari di austerity con una centralizzazione decisionale nella pratica di governo intergovernativo. Per altro, quando ha tentato la via della verifica di un consenso popolare su un trattato che adottava una Costituzione per l’Europa, ha fallito, grazie al voto negativo in Francia e nei Paesi Bassi. In Francia, in particolare, la grande mobilitazione popolare che si realizzò nel 2005 si alimentò anche dell’opposizione nei confronti della famigerata direttiva Bolkestein. Questa costruzione organicamente ademocratica ha affiancato i poderosi processi involutivi che hanno investito, seppure diversamente, i diversi paesi europei. Le crisi, ultima quella pandemica, hanno offerto un’occasione, in assenza di una potenza democratica in campo, per un ulteriore passo verso nuove forme di autoritarismo. L’Italia sembra assumere, in questo processo, una funzione di laboratorio con l’avvento di un governo compiutamente, o quasi, tecnico-oligarchico. Il fallimento della politica istituzionale nella fase precedente, la morte della politica che si era ancora dovuto constatare, ne hanno costituito i prodromi.

Esaurito

Informazioni aggiuntive

Titolo

Alternative per il socialismo

Editore

Pubblicato il

2021 08 16

Formato

Pagine

204

Lingua

Altezza mm

212

Larghezza mm

153

Spessore mm

17

Peso gr

235

Volume

61

Alternative per il socialismo. Vol. 61 – Libro – Castelvecchi

Il prezzo originale era: 15,00 €.Il prezzo attuale è: 14,25 €.

Esaurito

La scelta strategica delle classi dirigenti europee è quella di fronteggiare la crisi e avviare la ripresa attraverso una modernizzazione senza riforma sociale e con quell’industrializzazione dell’ecologia compatibile con l’impresa e col mercato, ma soprattutto senza riforma sociale. Perciò i popoli restano esclusi da un qualsiasi processo decisionale e sono consegnati a una nuova condizione di sudditanza. In essa i cittadini dovrebbero prendere la forma contemporanea di sudditi tecnologici. Ma restano troppi segni e troppi di nuovo se ne vengono formando che mettono a rischio, o almeno lo potrebbero, l’ordine capitalistico che si viene costituendo in risposta alla crisi. Molte, fino a ieri, sono state nel mondo le rivolte che hanno scosso interi paesi. Anche in Italia, pur in un panorama assai difficile, emergono proteste, rabbie, conflitti, anche inediti conflitti di lavoro. Il problema che si pone dinnanzi al capitalismo finanziario globale è come si possa governare senza il consenso popolare. L’Europa politica da tempo ha rinunciato a costruire un ordine costituzionale e si è formata in un assetto ademocratico. La sua costituzione materiale ha coniugato, in un lungo ciclo politico, le politiche antipopolari di austerity con una centralizzazione decisionale nella pratica di governo intergovernativo. Per altro, quando ha tentato la via della verifica di un consenso popolare su un trattato che adottava una Costituzione per l’Europa, ha fallito, grazie al voto negativo in Francia e nei Paesi Bassi. In Francia, in particolare, la grande mobilitazione popolare che si realizzò nel 2005 si alimentò anche dell’opposizione nei confronti della famigerata direttiva Bolkestein. Questa costruzione organicamente ademocratica ha affiancato i poderosi processi involutivi che hanno investito, seppure diversamente, i diversi paesi europei. Le crisi, ultima quella pandemica, hanno offerto un’occasione, in assenza di una potenza democratica in campo, per un ulteriore passo verso nuove forme di autoritarismo. L’Italia sembra assumere, in questo processo, una funzione di laboratorio con l’avvento di un governo compiutamente, o quasi, tecnico-oligarchico. Il fallimento della politica istituzionale nella fase precedente, la morte della politica che si era ancora dovuto constatare, ne hanno costituito i prodromi.
EAN:9788832905885

Informazioni aggiuntive

Titolo

Alternative per il socialismo

Editore

Pubblicato il

2021 08 16

Formato

Pagine

204

Lingua

Altezza mm

212

Larghezza mm

153

Spessore mm

17

Peso gr

235

Volume

61

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