Il prezzo originale era: 32,00 €.Il prezzo attuale è: 30,40 €.

Esaurito

Arte e agency. Una teoria antropologica – Alfred Gell – Libro – Raffaello Cortina Editore

EAN:9788832852905

Descrizione:

Che cos’è l’arte? Qual è la sua forza? Queste le domande che Alfred Gell solleva in Arte e agency, che il lettore legge qui nella sua prima traduzione italiana e che è lo studio cui l’autore deve la propria duratura fama. Secondo Gell, l’origine del potere che gli oggetti artistici esercitano su di noi dipende dal modo in cui sono stati costruiti. Veniamo incantati dalla tecnica con cui altri uomini trasformano i materiali. L’antropologo inglese abbandona tanto l’idea occidentale e reazionaria di opera d’arte bella quanto quella etnografica di manufatto funzionale, e sostiene che entrambi sono parimenti capaci di incorporare le nostre intenzioni e di agire come persone in carne e ossa. Testo all’avanguardia all’epoca della sua stesura, torna a esserlo oggi tanto per comprendere processi artistici à la Damien Hirst e installazioni che mettono in scena corpi viventi, artefatti d’uso comune e dispositivi tecnologici, quanto per dialogare proficuamente con recenti posizioni filosofiche come la actor-network theory di Bruno Latour, le teorie dell’embodiment e i nuovi materialismi. Postfazione di Carlo Severi.

Esaurito

Informazioni aggiuntive

Titolo

Arte e agency. Una teoria antropologica

Autore

Editore

Collana

Num. Collana

47

Pubblicato il

2021 02 11

Formato

Pagine

438

Lingua

Altezza mm

231

Larghezza mm

143

Spessore mm

31

Peso gr

650

Arte e agency. Una teoria antropologica – Alfred Gell – Libro – Raffaello Cortina Editore

Il prezzo originale era: 32,00 €.Il prezzo attuale è: 30,40 €.

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Che cos’è l’arte? Qual è la sua forza? Queste le domande che Alfred Gell solleva in Arte e agency, che il lettore legge qui nella sua prima traduzione italiana e che è lo studio cui l’autore deve la propria duratura fama. Secondo Gell, l’origine del potere che gli oggetti artistici esercitano su di noi dipende dal modo in cui sono stati costruiti. Veniamo incantati dalla tecnica con cui altri uomini trasformano i materiali. L’antropologo inglese abbandona tanto l’idea occidentale e reazionaria di opera d’arte bella quanto quella etnografica di manufatto funzionale, e sostiene che entrambi sono parimenti capaci di incorporare le nostre intenzioni e di agire come persone in carne e ossa. Testo all’avanguardia all’epoca della sua stesura, torna a esserlo oggi tanto per comprendere processi artistici à la Damien Hirst e installazioni che mettono in scena corpi viventi, artefatti d’uso comune e dispositivi tecnologici, quanto per dialogare proficuamente con recenti posizioni filosofiche come la actor-network theory di Bruno Latour, le teorie dell’embodiment e i nuovi materialismi. Postfazione di Carlo Severi.
EAN:9788832852905

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Arte e agency. Una teoria antropologica

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Num. Collana

47

Pubblicato il

2021 02 11

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Pagine

438

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Altezza mm

231

Larghezza mm

143

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