Consegna tra: 25/02/2026 - 02/03/2026

Il prezzo originale era: 33,00 €.Il prezzo attuale è: 31,35 €.

20 disponibili

Carmina Burana, una doppia rivoluzione. L’invenzione medievale e la riscoperta novecentesca – Davide Daolmi – Libro – Carocci

EAN:9788829021574

Descrizione:

A partire dagli anni Sessanta del Novecento la restituzione di un medioevo fisico, ritmico e passionale entra nelle sale da concerto. La nuova estetica, in contrasto con molte convinzioni musicologiche, non è estranea ai Carmina Burana di Carl Orff. La critica rimane imbarazzata sia verso Orff sia verso le sperimentazioni della musica medievale. Oggi, meno influenzati dalle ideologie politiche e culturali del secolo scorso, è possibile ripercorrere quella vicenda rivoluzionaria, dalla riscoperta della musica antica alla sua rivisitazione metal. Vi è però alle spalle un episodio ben più significativo. Il manoscritto da cui Orff trasse i testi per la sua cantata non è uno dei tanti codici medievali di poesia latina, ma il primo canzoniere mai concepito: genere che avrà in seguito straordinaria fortuna, con i trovatori e con Dante. Il tentativo di fermare sulla pagina l’immaterialità di una canzone (qualcosa che fino a quel momento viveva solo come performance) è l’altra inaspettata rivoluzione che si racconta nel volume. Riavvicinando i due piani – la prassi di oggi e le fonti di ieri – e mettendo in relazione due epoche, l’indagine sul Codex Buranus tenta di chiarire le ragioni della canzone medievale e le ipocrisie musicali della modernità.

20 disponibili

Consegna tra: 25/02/2026 - 02/03/2026

Informazioni aggiuntive

Titolo

Carmina Burana, una doppia rivoluzione. L'invenzione medievale e la riscoperta novecentesca

Autore

Editore

Collana

Num. Collana

1591

Pubblicato il

2024 01 12

Formato

Pagine

300

Lingua

Altezza mm

220

Larghezza mm

150

Spessore mm

24

Peso gr

424

Carmina Burana, una doppia rivoluzione. L’invenzione medievale e la riscoperta novecentesca – Davide Daolmi – Libro – Carocci

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A partire dagli anni Sessanta del Novecento la restituzione di un medioevo fisico, ritmico e passionale entra nelle sale da concerto. La nuova estetica, in contrasto con molte convinzioni musicologiche, non è estranea ai Carmina Burana di Carl Orff. La critica rimane imbarazzata sia verso Orff sia verso le sperimentazioni della musica medievale. Oggi, meno influenzati dalle ideologie politiche e culturali del secolo scorso, è possibile ripercorrere quella vicenda rivoluzionaria, dalla riscoperta della musica antica alla sua rivisitazione metal. Vi è però alle spalle un episodio ben più significativo. Il manoscritto da cui Orff trasse i testi per la sua cantata non è uno dei tanti codici medievali di poesia latina, ma il primo canzoniere mai concepito: genere che avrà in seguito straordinaria fortuna, con i trovatori e con Dante. Il tentativo di fermare sulla pagina l’immaterialità di una canzone (qualcosa che fino a quel momento viveva solo come performance) è l’altra inaspettata rivoluzione che si racconta nel volume. Riavvicinando i due piani – la prassi di oggi e le fonti di ieri – e mettendo in relazione due epoche, l’indagine sul Codex Buranus tenta di chiarire le ragioni della canzone medievale e le ipocrisie musicali della modernità.
EAN:9788829021574

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Titolo

Carmina Burana, una doppia rivoluzione. L'invenzione medievale e la riscoperta novecentesca

Autore

Editore

Collana

Num. Collana

1591

Pubblicato il

2024 01 12

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Pagine

300

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Altezza mm

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