Il prezzo originale era: 12,00 €.Il prezzo attuale è: 11,40 €.

Esaurito

Critica dell’inespresso. Letteratura e inconscio sociale – Marco Gatto – Libro – Quodlibet

EAN:9788822921512

Descrizione:

Questa indagine costituisce un tentativo di elaborazione teorica attorno a un dilemma fondamentale per gli studi letterari: il rapporto tra il testo e una supposta dimensione nascosta, occulta, che lo accompagna. Attraverso un’interlocuzione con alcuni fra i massimi esponenti della teoria letteraria novecentesca e partendo da una fondamentale intuizione di Antonio Gramsci, l’autore prova a dimostrare come il testo letterario sia, per costituzione, legato a un non-testo, o a un non-detto, che infine viene indicato come il luogo dell’ideologia e del rapporto con la concretezza storico-materiale. L’opera letteraria è pertanto concepita come un depositum historiae – prendendo in prestito da Franco Fortini questa preziosa espressione –, vale a dire alla stregua di un contenitore nel quale si agitano presupposti e condizionamenti in apparenza molto lontani dalla realtà specifica del testo. L’inconscio sociale della letteratura si fa carico di un inespresso che, se opportunamente interrogato, mostra il carattere mai autonomo e mai separato degli oggetti culturali.

Esaurito

Informazioni aggiuntive

Titolo

Critica dell'inespresso. Letteratura e inconscio sociale

Autore

Editore

Collana

Num. Collana

47

Pubblicato il

2023 11 02

Formato

Pagine

128

Lingua

Altezza mm

187

Larghezza mm

111

Spessore mm

17

Peso gr

110

Critica dell’inespresso. Letteratura e inconscio sociale – Marco Gatto – Libro – Quodlibet

Il prezzo originale era: 12,00 €.Il prezzo attuale è: 11,40 €.

Esaurito

Questa indagine costituisce un tentativo di elaborazione teorica attorno a un dilemma fondamentale per gli studi letterari: il rapporto tra il testo e una supposta dimensione nascosta, occulta, che lo accompagna. Attraverso un’interlocuzione con alcuni fra i massimi esponenti della teoria letteraria novecentesca e partendo da una fondamentale intuizione di Antonio Gramsci, l’autore prova a dimostrare come il testo letterario sia, per costituzione, legato a un non-testo, o a un non-detto, che infine viene indicato come il luogo dell’ideologia e del rapporto con la concretezza storico-materiale. L’opera letteraria è pertanto concepita come un depositum historiae – prendendo in prestito da Franco Fortini questa preziosa espressione –, vale a dire alla stregua di un contenitore nel quale si agitano presupposti e condizionamenti in apparenza molto lontani dalla realtà specifica del testo. L’inconscio sociale della letteratura si fa carico di un inespresso che, se opportunamente interrogato, mostra il carattere mai autonomo e mai separato degli oggetti culturali.
EAN:9788822921512

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Critica dell'inespresso. Letteratura e inconscio sociale

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47

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2023 11 02

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128

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Altezza mm

187

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111

Spessore mm

17

Peso gr

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