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Il prezzo originale era: 18,00 €.Il prezzo attuale è: 17,10 €.

1 disponibili

Egemonia e consenso. Ideologie visive nell’arte italiana del Novecento – Alessandro Del Puppo – Libro – Quodlibet

EAN:9788822904249

Descrizione:

Dieci casi in cui l’arte italiana del Novecento è incappata in tagliole ideologiche. Un Tintoretto «fascista» nel 1937, un Courbet «comunista» nel 1954, una farsesca occupazione all’Accademia di Venezia nel 1968. Nel mezzo: alcuni autori eccentrici, messisi pericolosamente di traverso rispetto al mainstream (di volta in volta: Luigi Spazzapan, Corrado Cagli, Leoncillo). Le pagine insurrezionali e ancora oggi memorabili con cui Antonio Banfi distinse moralismo e moralità, insegnando qualcosa di molto importante anche agli artisti. E poi: Ignazio Silone che copia parola per parola Avanguardia e kitsch di Clement Greenberg per tracciare però un’idea tutta sua di arte cristiana e pauperista. L’entente cordiale tra Guttuso e Burri al di fuori degli schieramenti politici e ben dentro la grammatica e la sintassi della buona pittura. La rilettura dell’arte bizantina da parte di Osvaldo Licini e di Lucio Fontana come viatico per un’idea di arte italiana e moderna. Storie che scavalcano i decenni e le cronologie usuali, le cesure di comodo e le svolte generazionali; storie che tracciano una parabola dell’arte italiana e forse dicono anche qualcosa sull’essere stati italiani nel Novecento.

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Consegna tra: 21/02/2026 - 26/02/2026

Informazioni aggiuntive

Titolo

Egemonia e consenso. Ideologie visive nell'arte italiana del Novecento

Autore

Editore

Collana

Pubblicato il

2020 02 06

Formato

Pagine

192

Lingua

Altezza mm

211

Larghezza mm

139

Spessore mm

15

Peso gr

280

Egemonia e consenso. Ideologie visive nell’arte italiana del Novecento – Alessandro Del Puppo – Libro – Quodlibet

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Dieci casi in cui l’arte italiana del Novecento è incappata in tagliole ideologiche. Un Tintoretto «fascista» nel 1937, un Courbet «comunista» nel 1954, una farsesca occupazione all’Accademia di Venezia nel 1968. Nel mezzo: alcuni autori eccentrici, messisi pericolosamente di traverso rispetto al mainstream (di volta in volta: Luigi Spazzapan, Corrado Cagli, Leoncillo). Le pagine insurrezionali e ancora oggi memorabili con cui Antonio Banfi distinse moralismo e moralità, insegnando qualcosa di molto importante anche agli artisti. E poi: Ignazio Silone che copia parola per parola Avanguardia e kitsch di Clement Greenberg per tracciare però un’idea tutta sua di arte cristiana e pauperista. L’entente cordiale tra Guttuso e Burri al di fuori degli schieramenti politici e ben dentro la grammatica e la sintassi della buona pittura. La rilettura dell’arte bizantina da parte di Osvaldo Licini e di Lucio Fontana come viatico per un’idea di arte italiana e moderna. Storie che scavalcano i decenni e le cronologie usuali, le cesure di comodo e le svolte generazionali; storie che tracciano una parabola dell’arte italiana e forse dicono anche qualcosa sull’essere stati italiani nel Novecento.
EAN:9788822904249

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Titolo

Egemonia e consenso. Ideologie visive nell'arte italiana del Novecento

Autore

Editore

Collana

Pubblicato il

2020 02 06

Formato

Pagine

192

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Altezza mm

211

Larghezza mm

139

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