Il prezzo originale era: 25,00 €.Il prezzo attuale è: 23,75 €.

Esaurito

Lo specchio del gusto. Vittorio Cini e il collezionismo d’arte antica nel Novecento – Libro – Marsilio

EAN:9788829705504

Descrizione:

Gli atti della giornata di studi dedicata dall’Istituto di Storia dell’Arte a Vittorio Cini e al suo collezionismo artistico nel 2017, escono in occasione del quarantennale della morte del fondatore e del settantennale della Fondazione Giorgio Cini. L’esistenza di Vittorio Cini è stata costantemente segnata da quella che è una vera e propria passione per il collezionismo d’arte; un collezionismo rivolto principalmente alle testimonianze del passato, all’arte antica in tutte le sue manifestazioni tecniche e tipologiche che custodissero e restituissero lo spirito di un’epoca, di una personalità, di una scuola, di una cultura, secondo quelle istanze culturali legate al gusto per i cosiddetti primitivi e alla “Rinascimentomania”, che marchiano in termini di predilezioni, e conseguenti disponibilità sul mercato e riflessi negli scambi antiquari, un’intera generazione tra Ottocento e Novecento. Vittorio Cini è esponente di quella ricca e intraprendente borghesia industriale che nasce nell’ultimo quarto del XIX secolo, in tempo per nutrire la propria formazione, in fatto di gusto, con la trama di valori e gerarchie formali di fine secolo, di matrice anglosassone, che fanno capo a Walter Pater e a Bernard Berenson e che avevano plasmato leggendarie collezioni di altrettanto leggendarie figure di collezionisti americani, come Isabella Stewart Gardner, John Pierpont Morgan, Henry Walters, Henry Clay Frick; valori che informano solo in parte i restauri e l’allestimento del Castello di Monselice affidato all’amico fraterno, e concittadino, Nino Barbantini. L’amore di Cini per le cose belle fu nutrito da un coté di illustri consiglieri, storici dell’arte e uomini di cultura che diedero alle sue pulsioni collezionistiche ordine e forma. Il volume raccoglie gli interventi di Andrea Bardelli, Annamaria Bava, Stefano Bruzzese, Antonella Chiodo, Alvar González-Palacios, Mauro Natale, Anna Orlando e Maurizio Reberschak. E tale è l’importanza del rapporto tra Vittorio Cini e Federico Zeri che si e deciso di pubblicare, in calce agli Atti, il regesto del carteggio corrispondente custodito nell’Archivio Vittorio Cini di Venezia.

Esaurito

Informazioni aggiuntive

Titolo

specchio del gusto. Vittorio Cini e il collezionismo d’arte antica nel Novecento

Editore

Pubblicato il

2021 05 06

Formato

Pagine

192

Lingua

Altezza mm

242

Larghezza mm

172

Spessore mm

17

Peso gr

617

Lo specchio del gusto. Vittorio Cini e il collezionismo d’arte antica nel Novecento – Libro – Marsilio

Il prezzo originale era: 25,00 €.Il prezzo attuale è: 23,75 €.

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Gli atti della giornata di studi dedicata dall’Istituto di Storia dell’Arte a Vittorio Cini e al suo collezionismo artistico nel 2017, escono in occasione del quarantennale della morte del fondatore e del settantennale della Fondazione Giorgio Cini. L’esistenza di Vittorio Cini è stata costantemente segnata da quella che è una vera e propria passione per il collezionismo d’arte; un collezionismo rivolto principalmente alle testimonianze del passato, all’arte antica in tutte le sue manifestazioni tecniche e tipologiche che custodissero e restituissero lo spirito di un’epoca, di una personalità, di una scuola, di una cultura, secondo quelle istanze culturali legate al gusto per i cosiddetti primitivi e alla “Rinascimentomania”, che marchiano in termini di predilezioni, e conseguenti disponibilità sul mercato e riflessi negli scambi antiquari, un’intera generazione tra Ottocento e Novecento. Vittorio Cini è esponente di quella ricca e intraprendente borghesia industriale che nasce nell’ultimo quarto del XIX secolo, in tempo per nutrire la propria formazione, in fatto di gusto, con la trama di valori e gerarchie formali di fine secolo, di matrice anglosassone, che fanno capo a Walter Pater e a Bernard Berenson e che avevano plasmato leggendarie collezioni di altrettanto leggendarie figure di collezionisti americani, come Isabella Stewart Gardner, John Pierpont Morgan, Henry Walters, Henry Clay Frick; valori che informano solo in parte i restauri e l’allestimento del Castello di Monselice affidato all’amico fraterno, e concittadino, Nino Barbantini. L’amore di Cini per le cose belle fu nutrito da un coté di illustri consiglieri, storici dell’arte e uomini di cultura che diedero alle sue pulsioni collezionistiche ordine e forma. Il volume raccoglie gli interventi di Andrea Bardelli, Annamaria Bava, Stefano Bruzzese, Antonella Chiodo, Alvar González-Palacios, Mauro Natale, Anna Orlando e Maurizio Reberschak. E tale è l’importanza del rapporto tra Vittorio Cini e Federico Zeri che si e deciso di pubblicare, in calce agli Atti, il regesto del carteggio corrispondente custodito nell’Archivio Vittorio Cini di Venezia.
EAN:9788829705504

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Titolo

specchio del gusto. Vittorio Cini e il collezionismo d’arte antica nel Novecento

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Pubblicato il

2021 05 06

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192

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Altezza mm

242

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