Consegna tra: 21/02/2026 - 26/02/2026

Il prezzo originale era: 12,90 €.Il prezzo attuale è: 12,26 €.

3 disponibili

Mi chiamo Oleg. Sono sopravvissuto ad Auschwitz – Filippo Boni; Oleg Mandic – Libro – Newton Compton Editori

EAN:9788822791955

Descrizione:

Ha undici anni Oleg Mandić, quando l’Armata Rossa entra ad Auschwitz per liberare gli ultimi sopravvissuti. Nato a Sušac, attuale Croazia, nel 1944 viene arrestato con la madre e la nonna e deportato. Non è ebreo ma prigioniero politico, perché suo padre e suo nonno, dopo l’occupazione, si sono uniti ai partigiani. Ad Auschwitz sperimenta e sopporta l’inimmaginabile: la fame, i lavori forzati, i continui soprusi delle SS; finisce anche nel famigerato reparto del dottor Mengele, da cui i bambini spariscono senza che nessuno ne sappia più nulla. La morte, nel campo, è ovunque: c’è chi la cerca per disperazione gettandosi contro il recinto elettrificato e chi, appena sceso dal treno, già finisce per trasformarsi in fumo e uscire dai crematori. Oleg, invece, si salva. Per caso, per fortuna, forse per destino. Per anni tiene sotto chiave i ricordi, incapace di descrivere ciò che ha vissuto. Ma quando riaffiorano, insieme a loro arriva il bisogno di tornare, di rivedere quei luoghi, darne testimonianza e rispondere al richiamo di una misteriosa lettera… «Alle mie spalle si chiuse il cancello di Auschwitze si abbassò la sbarra con sopra la storica frase: “Arbeit macht frei”. Sono stato l’ultimo prigioniero a uscirne vivo.»

3 disponibili

Consegna tra: 21/02/2026 - 26/02/2026

Informazioni aggiuntive

Titolo

Mi chiamo Oleg. Sono sopravvissuto ad Auschwitz

Autore

Editore

Collana

Num. Collana

812

Pubblicato il

2025 01 14

Formato

Pagine

288

Lingua

Altezza mm

207

Larghezza mm

134

Spessore mm

20

Peso gr

300

Mi chiamo Oleg. Sono sopravvissuto ad Auschwitz – Filippo Boni; Oleg Mandic – Libro – Newton Compton Editori

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Ha undici anni Oleg Mandić, quando l’Armata Rossa entra ad Auschwitz per liberare gli ultimi sopravvissuti. Nato a Sušac, attuale Croazia, nel 1944 viene arrestato con la madre e la nonna e deportato. Non è ebreo ma prigioniero politico, perché suo padre e suo nonno, dopo l’occupazione, si sono uniti ai partigiani. Ad Auschwitz sperimenta e sopporta l’inimmaginabile: la fame, i lavori forzati, i continui soprusi delle SS; finisce anche nel famigerato reparto del dottor Mengele, da cui i bambini spariscono senza che nessuno ne sappia più nulla. La morte, nel campo, è ovunque: c’è chi la cerca per disperazione gettandosi contro il recinto elettrificato e chi, appena sceso dal treno, già finisce per trasformarsi in fumo e uscire dai crematori. Oleg, invece, si salva. Per caso, per fortuna, forse per destino. Per anni tiene sotto chiave i ricordi, incapace di descrivere ciò che ha vissuto. Ma quando riaffiorano, insieme a loro arriva il bisogno di tornare, di rivedere quei luoghi, darne testimonianza e rispondere al richiamo di una misteriosa lettera… «Alle mie spalle si chiuse il cancello di Auschwitze si abbassò la sbarra con sopra la storica frase: “Arbeit macht frei”. Sono stato l’ultimo prigioniero a uscirne vivo.»
EAN:9788822791955

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Mi chiamo Oleg. Sono sopravvissuto ad Auschwitz

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Num. Collana

812

Pubblicato il

2025 01 14

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