Il prezzo originale era: 35,00 €.Il prezzo attuale è: 33,25 €.

Esaurito

RIME (Romana Aetna Travolta) – Antonio Filoteo Omodei – Libro – Il Convivio

EAN:9788832747447

Descrizione:

Pubblicare il ‘corpus’, finora inedito, delle «Rime» di Antonio Philotheo Homodei permette di cogliere la caratura letteraria di un autore finora praticamente passato inosservato e conosciuto precipuamente per i suoi scritti eruditi. Partito dalla Sicilia per approdare a Roma, il Philotheo s’inserisce negli ambienti culturali della città papalina di metà ‘500. Tra il 1550 e il 1565 definisce il proprio canzoniere e, cosa non proprio abituale, ne stabilisce la struttura e il titolo, che è «Romana Aetna Travolta», ma scrive anche il romanzo in prosa «La notabile et famosa historia del felice innamoramento del Delfino di Francia, et di Angelina Loria», pubblicato nel 1562 dall’editore Tramezzino, e si dedica alla stesura della «Descrizione della Sicilia», della «Vita della beata Chiara da Monte Falco» (Montefalco) e dell’«Aetnae Topographia». Con le rime, l’autore compie anche una scelta all’interno del dibattito poetico coevo, infatti più volte fa riferimento all’amico Annibal Caro, che lo chiamava Accademico Arcasino come ci restituiscono le fonti, e così facendo si rivolge verso uno schieramento di petrarchisti postbembiani che non approvano il purismo di Castelvetro. Non è un caso, infatti, che il canzoniere si chiuda con l’imitazione-risposta alla canzone del Caro «Venite a l’ombra de’ gran gigli d’oro», proprio a suggellare questo orientamento. Eppure, nonostante ciò, la sua figura è passata inosservata. Sembra, inoltre, che già a partire dal Cinquecento il Philotheo sia destinato all’oblio, forse anche per il coinvolgimento nel processo a Nicolò Franco e per i dubbi che gli inquisitori avevano sulla sua opera, tanto che la raccolta e sistemazione di atti relativi al Concilio di Trento, la «Compilatio decretorum», pubblicata a Venezia nel 1566 e dedicata al cardinale Ippolito II d’Este, è scomparsa dalla letteratura ecclesiastica a partire dalla fine del secolo. Un personaggio, dunque, che rappresenta un ‘unicum’ nell’alveo degli scrittori nati nella Sicilia del ‘500, ma anche un esponente di spicco dell’intellighenzia romana del periodo.

Esaurito

Informazioni aggiuntive

Titolo

RIME (Romana Aetna Travolta)

Autore

Editore

Pubblicato il

2024 04 21

Formato

Pagine

600

Lingua

Altezza mm

240

Larghezza mm

170

RIME (Romana Aetna Travolta) – Antonio Filoteo Omodei – Libro – Il Convivio

Il prezzo originale era: 35,00 €.Il prezzo attuale è: 33,25 €.

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Pubblicare il ‘corpus’, finora inedito, delle «Rime» di Antonio Philotheo Homodei permette di cogliere la caratura letteraria di un autore finora praticamente passato inosservato e conosciuto precipuamente per i suoi scritti eruditi. Partito dalla Sicilia per approdare a Roma, il Philotheo s’inserisce negli ambienti culturali della città papalina di metà ‘500. Tra il 1550 e il 1565 definisce il proprio canzoniere e, cosa non proprio abituale, ne stabilisce la struttura e il titolo, che è «Romana Aetna Travolta», ma scrive anche il romanzo in prosa «La notabile et famosa historia del felice innamoramento del Delfino di Francia, et di Angelina Loria», pubblicato nel 1562 dall’editore Tramezzino, e si dedica alla stesura della «Descrizione della Sicilia», della «Vita della beata Chiara da Monte Falco» (Montefalco) e dell’«Aetnae Topographia». Con le rime, l’autore compie anche una scelta all’interno del dibattito poetico coevo, infatti più volte fa riferimento all’amico Annibal Caro, che lo chiamava Accademico Arcasino come ci restituiscono le fonti, e così facendo si rivolge verso uno schieramento di petrarchisti postbembiani che non approvano il purismo di Castelvetro. Non è un caso, infatti, che il canzoniere si chiuda con l’imitazione-risposta alla canzone del Caro «Venite a l’ombra de’ gran gigli d’oro», proprio a suggellare questo orientamento. Eppure, nonostante ciò, la sua figura è passata inosservata. Sembra, inoltre, che già a partire dal Cinquecento il Philotheo sia destinato all’oblio, forse anche per il coinvolgimento nel processo a Nicolò Franco e per i dubbi che gli inquisitori avevano sulla sua opera, tanto che la raccolta e sistemazione di atti relativi al Concilio di Trento, la «Compilatio decretorum», pubblicata a Venezia nel 1566 e dedicata al cardinale Ippolito II d’Este, è scomparsa dalla letteratura ecclesiastica a partire dalla fine del secolo. Un personaggio, dunque, che rappresenta un ‘unicum’ nell’alveo degli scrittori nati nella Sicilia del ‘500, ma anche un esponente di spicco dell’intellighenzia romana del periodo.
EAN:9788832747447

Informazioni aggiuntive

Titolo

RIME (Romana Aetna Travolta)

Autore

Editore

Pubblicato il

2024 04 21

Formato

Pagine

600

Lingua

Altezza mm

240

Larghezza mm

170

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