Consegna tra: 25/02/2026 - 02/03/2026

Il prezzo originale era: 19,00 €.Il prezzo attuale è: 18,05 €.

10 disponibili

Utopia. Una storia politica da Savonarola a Babeuf – Girolamo Imbruglia – Libro – Carocci

EAN:9788829004270

Descrizione:

Utopia e realismo sono categorie politiche che compaiono nel Cinquecento. Per Machiavelli compito della politica era riflettere sulla realtà effettuale, per Moro, invece, idearne una nuova. In modi opposti, entrambi reagirono all’esperienza di Savonarola: il suo rogo (1498) aveva segnato la fine del mito della profezia. Da quella triangolazione nacque il pensiero politico moderno, del quale l’utopia rappresentò un elemento fondamentale. La storia che qui si traccia non è perciò quella del genere letterario fantastico, ma segue l’intreccio tra progetti ideali e volontà politica di trasformare la realtà. Nel Cinquecento l’utopia fu collocata nello spazio immaginario; nel Seicento toccò terra nel tempo storico, sotto la forma di teocrazia; nel Settecento l’Illuminismo la secolarizzò e proiettò nel futuro. A farne la teoria fu Montesquieu, e dopo di lui i philosophes si chiesero se l’utopia avesse la forza di cambiare la realtà. La risposta venne dalla rivoluzione: dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789 alla Congiura degli Eguali, per costruire la società ideale i rivoluzionari ripresero tutte le tradizioni utopistiche della storia moderna. La condanna a morte di Babeuf (1797) chiuse in maniera drammatica la parabola dell’utopia politica moderna.

10 disponibili

Consegna tra: 25/02/2026 - 02/03/2026

Informazioni aggiuntive

Titolo

Utopia. Una storia politica da Savonarola a Babeuf

Autore

Editore

Collana

Num. Collana

316

Pubblicato il

2021 02 25

Formato

Pagine

204

Lingua

Altezza mm

226

Larghezza mm

148

Spessore mm

16

Peso gr

300

Utopia. Una storia politica da Savonarola a Babeuf – Girolamo Imbruglia – Libro – Carocci

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Utopia e realismo sono categorie politiche che compaiono nel Cinquecento. Per Machiavelli compito della politica era riflettere sulla realtà effettuale, per Moro, invece, idearne una nuova. In modi opposti, entrambi reagirono all’esperienza di Savonarola: il suo rogo (1498) aveva segnato la fine del mito della profezia. Da quella triangolazione nacque il pensiero politico moderno, del quale l’utopia rappresentò un elemento fondamentale. La storia che qui si traccia non è perciò quella del genere letterario fantastico, ma segue l’intreccio tra progetti ideali e volontà politica di trasformare la realtà. Nel Cinquecento l’utopia fu collocata nello spazio immaginario; nel Seicento toccò terra nel tempo storico, sotto la forma di teocrazia; nel Settecento l’Illuminismo la secolarizzò e proiettò nel futuro. A farne la teoria fu Montesquieu, e dopo di lui i philosophes si chiesero se l’utopia avesse la forza di cambiare la realtà. La risposta venne dalla rivoluzione: dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789 alla Congiura degli Eguali, per costruire la società ideale i rivoluzionari ripresero tutte le tradizioni utopistiche della storia moderna. La condanna a morte di Babeuf (1797) chiuse in maniera drammatica la parabola dell’utopia politica moderna.
EAN:9788829004270

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Utopia. Una storia politica da Savonarola a Babeuf

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Num. Collana

316

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2021 02 25

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