Il prezzo originale era: 15,00 €.Il prezzo attuale è: 14,25 €.

Esaurito

Io lo chiamo cinematografo – Francesco Rosi; Giuseppe Tornatore – Libro – Mondadori

EAN:9788804802532

Descrizione:

Il cinema, allora, era una grande famiglia, è vero. C’era un rapporto di comprensione, anche di affetto. Poi ci sentivamo tutti parte di una grande avventura, far rivivere sullo schermo la vita. Proprio di “grande avventura” è il caso di parlare a proposito di Francesco Rosi, classe 1922, che in questo libro ha deciso di raccontare la propria vita e i segreti del suo mestiere a un altro regista, il suo amico Giuseppe Tornatore. È in famiglia, nella Napoli degli anni Trenta, “legata a doppio filo con il suo mare”, che tutto comincia: papà Sebastiano, appassionato di cinematografo, gli scatta magnifici fotoritratti, ispirandosi anche a Jackie Coogan, il protagonista del Monello di Charlie Chaplin. Poi ci sono zio Pasqualino, “capo-claque” nei teatri di rivista, e zia Margherita, che lo accompagna ogni giovedì al cinema, dove il piccolo Francesco scopre la magia dei primi film muti. Nell’immediato dopoguerra Rosi si trasferisce a Roma dove, insieme a una spiccata passione per il teatro e per la letteratura, porta con sé lo stupore per quelle sagome di ombre e luci che si agitano su uno schermo bianco. E capisce che il cinema diventerà il suo mestiere. In questo libro-intervista che è insieme autobiografia e saggio critico, Rosi ci svela una miniera di informazioni e aneddoti che riguardano i suoi film e la sua carriera di regista, senza lasciare “fuori campo” gli aspetti più intimi e privati di una vita intensa e coraggiosa.

Esaurito

Informazioni aggiuntive

Titolo

Io lo chiamo cinematografo

Autore

Editore

Pubblicato il

2025 06 27

Formato

Pagine

480

Lingua

Altezza mm

197

Larghezza mm

126

Spessore mm

27

Peso gr

395

Io lo chiamo cinematografo – Francesco Rosi; Giuseppe Tornatore – Libro – Mondadori

Il prezzo originale era: 15,00 €.Il prezzo attuale è: 14,25 €.

Esaurito

Il cinema, allora, era una grande famiglia, è vero. C’era un rapporto di comprensione, anche di affetto. Poi ci sentivamo tutti parte di una grande avventura, far rivivere sullo schermo la vita. Proprio di “grande avventura” è il caso di parlare a proposito di Francesco Rosi, classe 1922, che in questo libro ha deciso di raccontare la propria vita e i segreti del suo mestiere a un altro regista, il suo amico Giuseppe Tornatore. È in famiglia, nella Napoli degli anni Trenta, “legata a doppio filo con il suo mare”, che tutto comincia: papà Sebastiano, appassionato di cinematografo, gli scatta magnifici fotoritratti, ispirandosi anche a Jackie Coogan, il protagonista del Monello di Charlie Chaplin. Poi ci sono zio Pasqualino, “capo-claque” nei teatri di rivista, e zia Margherita, che lo accompagna ogni giovedì al cinema, dove il piccolo Francesco scopre la magia dei primi film muti. Nell’immediato dopoguerra Rosi si trasferisce a Roma dove, insieme a una spiccata passione per il teatro e per la letteratura, porta con sé lo stupore per quelle sagome di ombre e luci che si agitano su uno schermo bianco. E capisce che il cinema diventerà il suo mestiere. In questo libro-intervista che è insieme autobiografia e saggio critico, Rosi ci svela una miniera di informazioni e aneddoti che riguardano i suoi film e la sua carriera di regista, senza lasciare “fuori campo” gli aspetti più intimi e privati di una vita intensa e coraggiosa.
EAN:9788804802532

Informazioni aggiuntive

Titolo

Io lo chiamo cinematografo

Autore

Editore

Pubblicato il

2025 06 27

Formato

Pagine

480

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Altezza mm

197

Larghezza mm

126

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27

Peso gr

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